Su di me

Mi chiamo Ilaria, ho 38 anni oggi e questo e’ il regalo che mi sono fatta per il mio compleanno. Ho sempre amato scrivere. Ricordo che da piccola passavo ore a fantasticare sul mio futuro da scrittrice. Diciamo che Piccole donne della Alcott, in qualche modo, ha lasciato il segno. Ho sempre continuato a scrivere, sul mio diario, per me, per diletto e poesia. Oggi, da mamma e moglie, torno a scrivere. Dei nostri viaggi sempre con nanetto a seguito e della vita di mamma expat, per ora, a Barcellona.

Questa sono Io , una vita in parapendio, sempre nella spasmodica volontà di riuscire ed arrivare.
Sfoglio i ricordi, fermoimmagini di un cammino allegro, non sempre spensierato, ma determinato e compatto.
Ecco, quello che mai mi è mancato: un obiettivo, migliorare me.
Sono stata lontano da casa, sempre per propria scelta, sono mancati amori ed amicizie,
ma l’idea della realizzazzione di un sogno mai.
E così, senza presunzione me ne trovo più di un paio, di quelli del famoso cassetto, realizzati.
Sogni che sono sempre la cima di un percorso tortuoso, dove la mia determinazione ha sempre giocato l’asso finale.
Ora quelle utopie, sono ricordi, sono fotografia, sono le persone che ho incontrato che spesso mi mancano dalla bocca dello stomaco, sono odori, essenza di amore libertà e felicità, paura di amare alla follia, e coraggio nel farlo fino all’ultimo giorno.
Sono lettere (quelle di carta), foto stropicciate, momenti d’amore finiti in una scatola “dei ricordi”, diari, mail, biglietti aerei.
Io, me, me stessa con me.
Prendere un diario e sfogliarlo è un pò come parlare con me stessa, vivere le stesse emozioni attraverso quelle lettere nervose, spesso tristi. Tonde di felicità, aguzze di delusione. Non si evolve senza raccogliere il bene ed il male nella vita.
I percorsi, quelli importanti, spesso sono così spietati. Tendono a spogliarti a farti tremare come il terremoto fa con la sua cara terra, che spazza via tutto.

Passato e presente.

Futuro ovviamente.

Forse questi sogni realizzati per altri sono routine, il pane di ogni giorno.
A me non importa. Sono i miei sogni.
Quelli tirati via dal cassetto come quelli che sono ancora lì, sono la mia vita e li AMO.
Perchè ne è valsa sempre la pena.
Perchè oggi sono così, meravigliosamente me stessacon me.

E con la mia famiglia.

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